GIOCHIAMO ALLA PARI
Ciao a tutti! Questo post è rivolto ai ragazzi del corso teatro-video che fanno la quarta o la quinta. Domani (sabato) dovreste più o meno tutti aver preso visione di un bando che la prof Nicolai ha trovato e alla quale potremmo partecipare se lavoriamo molto in fretta questi giorni perchè entro giovedì/venerdì dovremmo avere un progetto. Si tratta di elaborare un progetto di spot televisivo o radiofonico sul tema della parità tra i generi (che novità vero?). Dato che l'hanno scorso abbiamo lavorato tanto sul tema forse avete la mente ancora predisposta per trovare un'idea bellissima e originale sul tema...entro giovedì! Siamo già fuori dalla scadenza ma la prof Nicolai ha chiamato spiegando la situazione (dato che lei era in malattia non ha visto in tempo il bando) e ci hanno concesso una proroga perchè sono interessati. Il progetto vincente verà realizzato e proiettato in televisione!
Insomma, dipende da voi e dalle idee che riuscite a tirare fuori. Questo blog sarà la piattaforma per eleborare il progetto insieme (visti i tempi non credo potremmo incontrarci molto) e se viene fuori una buona idea partecipiamo e vediamo quello che succede! Penso sia una bella occasione. Inoltre i vincitori saranno invitati ad una serata al teatro Testoni di Bologna durante alla quale avranno a che fare con Neri Marcorè.
Aspetto valanghe di idee. Ciao a tutti!
Valentina
mi hanno detto che avevate pensato a due figure col volto coperto ed abiti 1maschile e l'altra femminile... poi si tolgono i cappucci e sono l'opposto di ciò che si immagina....
RispondiEliminae se invece che gli abiti usassimo le situazioni?
ad es qualcuno vestito da meccanico che sta riparando 1auto... è nascosto e si vedono solo i piedi... qd poi esce fuori si vede chè 1donna... oppure suggeriamo delle inquadrature tali che non si veda il volto... ad es qualcuno con un bimbo in braccio... dopo un po' la telecamera allarga il campo e si vede che non è 1mamma ma 1uomo... ecc usando sempre situazioni stereotipate...
ciao
Anna
carissima, mi dispiace moltissimo che tu non abbia saputo della prima lezione... pazienza. quest'anno come avrai saputo, il corso sarà una parte teatrale e una parte video. lavoreremo sul Giardino dei ciliegi di Checov, e per l'8 gennaio dovreste averlo letto e cercato alcune frasi che vi sembrano significative. per ora auguro a tutti buone feste e a presto. chiara mori
RispondiEliminaciao chiara,
RispondiEliminaok...l'annachiara e la lisa mi hanno aggiornato e mi sono aggiornata anche sul giardino dei ciliegi!
venerdì ci sono, proooomesso!
eheh....(sempre meglio tardi che mai,no?)
a venerdì!!!
Marghe
Chiara, purtroppo non ho l'autorizzazione a postare, quindi lascio qui nei commenti quello che mi avevi chiesto di scrivere.
RispondiEliminaRiguardo il tempo, nel Giardino dei Ciliegi, come ho detto Venerdì, ho avuto l'impressione, leggendolo, che non ne esistesse uno reale durante lo "svolgimento della vicenda" (se vicenda si può chiamare, visto che non c'è storia). Mi sembra che il tempo reale si fermi prima dell'inizio della storia e torni a scorrere dopo la fine, come se la storia stessa fosse "sospesa" tra due tempi, il passato e il futuro, e assolutamente slegata dal presente, come se l'autore volesse farci capire che il presente non può essere definito ed è solo un tempo di sospensione.
Così, anche il trascorrere del giorno e della notte, sono assolutamente arbitrari: non ci sono indicazioni precise se non ogni tanto "mattino" o "sera", in modo del tutto generico. Pensavo, quindi, che la scena da mettere in piedi dovesse essere unica e durare per tutto lo spettacolo, senza cambi, stacchi o cose del genere; in questo modo anche il pubblico rimane sospeso nella stessa dimensione atemporale dei personaggi.
Il contrasto, invece, potrebbe essere ripreso dal video, che potrebbe, sempre a mio parere (liberissimi di dissentire!), concentrarsi anche sullo scorrere del tempo, del giorno e della notte, in antitesi al mancato scorrere di esso sulla scena.
Alle