a questo punto direi che ci siamo il copione dovrebbe essere completo, uso il condizionale perchè come sempre dovremo vederlo in scena e così potrete apportare le modifiche che dovessero essere necessarie. Le scene del video sono a buon punto, in questo modo con il girato dovremmo sapere quali sono le scene che ci interessa avere nello spettacolo. Qualcuno di voi ha notizie circa i supporti sui quali avevamo discusso si potrebbe proiettare????
e non sarebbe male cominciare ad avere la memoria....
a venerdì
chiara
Secondo tempo
Fata 2 :(Entra con un cesto di vimini pieno di erbe odorose) Il mattino dagli grigi occhi sorride all'accigliata notte, gettando sprazzi di luce sulle nubi orientali; e la tenebra, chiazzata in volto, si ritrae, barcollando come un ubriaco, dal sentiero del giorno. Ora, prima che il sole avanzi, a rallegrare il giorno e ad asciugare l'umida rugiada della notte, questo paniere di vimini deve esser pieno di erbe velenose e di fiori dal succo prezioso. La terra, che è la madre della natura, è anche la sua tomba; il sepolcro della natura è lo stesso grembo dal quale ella ha la vita. Noi vediamo figli di diverso genere, usciti da quel grembo, suggere il materno petto della terra, molti ottimi per molte virtù, nessuno che non ne abbia qualcuna, eppure tutti differenti. Grande è la virtù che risiede nelle erbe, nelle piante, nelle pietre e nelle loro intime qualità; poiché nulla esiste sulla terra di così vile, che alla terra non dia qualche bene particolare; né cosa così buona, che, distratta dal suo buon uso, non si ribelli alla sua origine, cadendo nell'abuso. La virtù stessa diventa vizio, male esercitata; e il vizio talora è nobilitato da una bella azione Sotto la tenera buccia di questo fragile fiore, risiede nello stesso tempo un veleno e una virtù medica. Anche nell'animo dell'uomo, come nelle erbe, stanno accampati, in continua guerra fra di loro, due re nemici: la grazia e la volontà brutale; e la pianta dove la peggiore di queste due potenze trionfa, è divorata dal verme della morte.
Cambio luci
Passa di corsa un ragazzo con la testa d'asino inseguito da Titania che lo insegue gridando frasi d'amore visibilmente stravolta
Romeo: (Giulietta entra e si ferma su un praticabile in alto, Romeo la vede) Quella è lei, è Giulietta, se lo sapesse che è lei l'amor mio! Sembra che la luce delle stelle si rifletta sulla sua fronte
Giulietta: Io non ce la faccio
Romeo: Parla ancora, angelo sfolgorante!
Giulietta: O Romeo, Romeo! Perché proprio tu? Perché mi dovevo innamorare proprio di uno della banda di Oberon. Deve andarsene, se se ne va lui dalla banda di Oberon anch'io me ne andrò da quella di Otello, così non può essere
Romeo (fra sé): Oddio non so cosa fare, sto ad ascoltare o le rispondo?
Giulietta: Cosa centra quello stupido nome, tu sei sempre tu stesso, cosa significa della banda di Oberon? Niente: non una mano, non un piede, non un braccio, non la faccia, né un'altra parte qualunque del corpo di un uomo. Che cosa c'è in un nome? Quella che noi chiamiamo rosa, anche se la chiamiamo in un altro modo rimane sempre una rosa. Romeo, se non si chiamasse più Romeo, se tu non fossi della banda di Oberon saresti sempre tu.
Romeo: Ti prendo in parola: chiamami soltanto amore, ed io sarò ribattezzato; da ora innanzi non sarò più Romeo.
Giulietta: Chi c'è, chi c'è lì dietro? Sei tu Romeo, della banda di Oberon?
Romeo: No cara, né l'uno né l'altro.
Giulietta: Perché sei venuto qui? Se alcuno dei miei ti trova qui....
Romeo: Non ci sono limiti che possano vietare il passo ad amore: e ciò che amore può fare, amore osa tentarlo, quelli della tua banda per me non sono un ostacolo.
Giulietta: Se ti vedono, ti uccideranno.
Romeo: C'è più pericolo negli tuoi occhi, che in venti delle loro spade: basta che tu mi guardi dolcemente, e non avrò nemici
Giulietta: Io non vorrei per tutto il mondo che ti vedessero qui.
Romeo: Non ti preoccupare, lascia che mi trovino qui: meglio la mia vita terminata per il loro odio, che la mia morte ritardata senza che io abbia il tuo amore.
Giulietta: Come hai fatto ad arrivare qui?
Romeo: L'amore mi ha guidato.
Giulietta: Mi fai arrossire, io vorrei dirti no, ma non posso. Mi ami tu? Romeo, se mi ami dimmelo lealmente, io son troppo innamorata e magari ti sembrerà che mi comporti come una sciocca come una che fa così con tutti, ma non è così, se tu non mi ami dimmelo, non sopporterei di essere presa in giro
Romeo: Su quella benedetta luna laggiù io ti giuro...
Giulietta: Non giurare sulla luna, lei è incostante ogni mese cambia, ho paura che il tuo amore diventi così.
Romeo: Su cosa devo giurare?
Giulietta: Non giurare proprio, siamo troppo precipitosi? E' tutto troppo veloce, troppo imprevisto, troppo improvviso, sembra un fulmine che finisce in un attimo.
Romeo: Ho paura che tutto questo sia solo un sogno, troppo deliziosamente lusinghiero per essere realtà.
Giulietta: Se sei sincero Romeo facciamo presto, se vuoi che ci sposiamo, fammi sapere dove vuoi che ci troviamo domani e io ti seguirò per tutto il mondo. Ma se le tue intenzioni non sono queste, io ti scongiuro, non dire nulla e lasciami subito. Esce
Romeo: Se ne è andata, devo far presto, la sua voce tintinnava, presto dobbiamo andarcene prima che tutti se ne accorgano
immagini video/ canzone
Oberon: Che cos'è un pugnale quello che vedo davanti a me, quello che qualcuno mi sta offrendo?Sei reale o sei una proiezione del mio cervello? Ti vedo lì davanti a me, vivo, reale, su, bello fatti prendere, sei un pugnale immaginario o ti si può toccare? Ti vedo lì, sulla tua lama ci sono gocce di sangue, prima non c'erano, ecco sento il suono della campana è ora, è il suono della morte che chiama su in cielo o nell'inferno Esce
Titania Ha le mani sporche di sangue: ecco fatto, hanno bevuto tutto e si sono addormentati, a me invece fa un altro effetto, posso farlo, ora ne ho il coraggio, ho lasciato lì le armi, non può non vederle, dovevo farlo io, avrei dovuto
Oberon: Ecco fatto hai sentito rumore?
Titania. No, solo la civetta, hai sporcato di sangue gli altri?
Oberon: No,
Titania: E le armi dove sono le hai lasciate là? Santo cielo deve sembrare che si sono ammazzati tra loro
Oberon:- Hanno gridato, ma io non sono riuscito a rispondere,
Titania:- Dai andiamo via, dobbiamo cercare un po' d'acqua per lavare via questo ricordo, muoviti
Escono
Claudia: Sangue chiama sangue, dicono. Si sa di pietre che hanno cambiato luogo, e di alberi che hanno parlato, di presagi, di gazze o di corvi che hanno scovato il più rintanato assassino... a che punto è la notte?
Ofelia- Credimi è sconvolto! Dovevi vedere come mi guardava, come parlava, non c'è più niente da fare, lo sento, è tutto finito, io ho creduto alle sue promesse, mi sono fidata di quello che mi ha promesso, disgraziata.... Non avrei dovuto
Amica - Ma insomma Ofelia, non farne una cosa più grande di quella che è, magari gli passa
Ofelia- Ma cosa dici? Io ho creduto nella nostra storia... capisci tutto, tutto ha avuto da me, e adesso lo vedo senza anima, mi guarda e i suoi occhi sono vuoti, parla stonato
Amica:- Senti Ofelia a tutto c'è rimedio
Ofelia- No, no, a questo no, la follia, alla follia non si rimedia, io non sono in grado, non ce la faccio
Amica- Sei sconvolta, non lasciarti trascinare da lui, devi reagire
Ofelia- ( parla a se stessa) Non posso far finta, io ho visto, ho visto il mio futuro, ho visto capisci, cosa sarà di me... tutto ha avuto tutto e a me non è rimasto niente, non ho più niente. Non c'è rimedio, oddio, la mia testa
Amica- Ofelia
Ofelia non risponde, continua a ripetere parole sconnesse, i suoi movimenti diventano spezzati, perde l'equilibrio
Amica - Ofelia, per favore non fare così
escono
VIDEO, CANZONE
Caterina è da una parte del palcoscenico e parla da sola, con uno specchio in mano, dall’altra parte del palcoscenico c’è Petruccio
Caterina - Uffa ..sono sempre io, il mio solito comportamento arrogante mi allontana da tutti.. mi faccio paura da sola…ho paura…perché questo sentimento cosi forte mi fa tanta paura e mi spinge a fare brutte figure.. a allontanare chi mi sta a cuore, sono una stupida, mi sembra di avere così tanto da dare eppure mi comporto come una stupida, aggredisco chi mi vuole accanto, cos’è che mi spinge a essere cosi malvagia…? Io vorrei essere come le mie amiche che giocano tanto e non si feriscono mai Io non voglio solo delle avventure o dei baci rubati in fretta …io voglio qualcuno con cui poter parlare che non mi prenda in giro, che sappia sognare insieme a me
Pertuccio - Caterina non aver paura, l’apparenza inganna ma poi non dura. Le tue amiche hanno bei vestiti ma niente sotto, sono solo delle bambole con troppo trucco…. Caterina , tu sarai più bella la mattina per chi ti avrà capita la sera prima, per quel ragazzo che non ha una bella moto ma il sorriso di chi sa il tesoro che gli hai dato.
L’ amore per avere valore non può essere soltanto di poche ore, tu saprai darti veramente quando troverai il vero amore, saprai come fare per tenerlo legato a te. Come un bel fiore lo innaffierai nella tua dolce terra lo trapianterai e lì germoglierà e poi sboccerà e non lo perderai mai .Un uomo fa tanto il duro e magari sembra cosi sicuro ma sotto sotto è come un bambino che cerca un cuore puro che vuole un amore vero.
Entrano con una valigia in mano e vestiti da viaggio Giulietta e Romeo, si guardano attorno circospetti e se ne vanno
Otello - Voglio sapere cosa dicono le carte dei miei, fedeli, infedeli traditori… cosa?
(una di noi gli porge le carte,lui le mescola e ce le rende)
Strega 1 - Mmm vediamo…sei molto autoritario
Strega 2 - E ti fai rispettare
Strega 3 – Certo se continui a comportarti cosi perderai molti amici!
Strega 1 – C’è qualcuno vicino a te, attento non fidarti troppo
Otello - Sciocchezze! Non mi servono amici, ma alleati. Voglio sapere di mia moglie
Strega 1 – Ti ama
Strega 2 – E’ fedele!
Strega 3 - Sembra che venga da lontano
Otello - E lontano se ne ritornerà, oddio che tormento, dovrà vedersela con me, deve sapere chi sono io veramente, lo capirà anche se non vuole (esce molto arrabbiato)
Strega 1 - Il diavolo ha il potere di comparire agli uomini in forme seducenti e ingannatorie, c’è un cattivo presagio che si prospetta attraverso le carte
Figlia 1 – Dovremo tornare
Figlia 2 – E' troppo tardi
Figlia 3 – Avevamo preso una decisione, e adesso...
Figlia 1 – Adesso cosa facciamo
Figlia 2 – Hai paura?
Figlia 1- No, solo che se non torniamo a casa dove andiamo?
figlia 3 – Dove? Ma il mondo ci aspetta, cosa credi se non ci prendiamo noi la nostra libertà pensi che ce la darà qualcuno?
Figlia 2 – Ne abbiamo già parlato cento volte
Figlia 3 - Non possiamo tirarci indietro adesso, o ce ne andiamo o non avremo mai la nostra indipendenza
Figlia 1 - E se invece tornassimo a parlarne con papà?
Figlia 2 – Papà??? Ma sei matta non vedi che più invecchia più diventa volubile
Figlia 3 – Prima stravedeva per te, poi ha cambiato idea e ora ce l'ha con tutte e tre,
Figlia 2 - I guasti dell'età
Figlia 3 - Credetemi, dobbiamo rimanere unite, pretende di essere autorevole ma in realtà è solo un povero vecchio che vuole impedirci di vivere la nostra vita
Figlia 1 – Volevo soltanto che considerassimo le cose da tutti i punti di vista
Figlia 2 – Ho capito quello che hai visto ieri sera ti ha spaventata
Figlia 1- Certo non è stato piacevole.....
Figlia 2 – Anche a me non è piaciuta la rissa e tutto il resto, ma il mondo non sarà tutto così. Troveremo veri amici, vedrai, la banda è come una famiglia, ci proteggeranno.
Fata 3 – Le recenti eclissi di sole e di luna non promettono niente di buono e qualunque spiegazione ne diano le scienze naturali la natura risente dei flagelli che sempre ne conseguono: affetti che si raggelano amicizie che scadono, fratelli in dissenso, sommosse in città, nei palazzi tradimenti, spezzato il vincolo tra padri e figli
Giornalista – E qui sta la stoltezza smisurata della gente, quando la nostra fortuna vacilla: per lo più in conseguenza della nostra fame insaziabile, diamo la colpa dei disastri al sole alla luna e alle stelle. Come se noi facessimo i prepotenti per cause di forza maggiore, come se fossimo stupidi per comandamento divino, furfanti ladri e traditori per prepotente influsso delle sfere celesti, adulteri bugiardi e ubriaconi per azione di certi raggi cosmici come se tutte le magagne che sono in noi ci provenissero da un divino influsso. Brillante scappatoia quella di mettere la nostra cupidigia a carico di qualche stella.
Lear – (Arriva dall'altra parte del palcoscenico)Adesso credo che ognuna di voi mi debba una spiegazione, voglio proprio sapere le motivazioni, mi avete mentito e io voglio sapere perché.
Figlia 1 – Cosa ci fai qui?
Lear – Credevi che vi avrei lasciate così, credevate veramente di potermi disubbidire in questo modo?
Figlia 3 – Sei nostro padre, è vero, ci avete allevate, amate, ma ora il percorso è nostro, dobbiamo poter seguire la nostra strada.
Figlia 2 – Ti vogliamo bene come si deve amare un padre, né più né meno, se tutte le nostre colpe stanno nel fatto che diciamo quello che sentiamo allora puniscici pure.
Figlia 1 – Siamo pronte ad andarcene se non avremo la possibilità di sceglierci la nostra vita
Lear – Tutti i misfatti di cui mi accusate sono veri, e anche di più, io appartengo al passato, la ruota ha compiuto il suo giro, è venuta la mia ora di tirarmi indietro, di lasciarvi spazio.
Scegliete la vostra vita, ma sappiate che un vecchio padre avrà sempre un angolo del suo cuore per voi.
Fata 4 – (entra con un foglio in mano leggendo) L'uomo deve aspettare con pazienza il suo momento di andarsene dal mondo come aspetta il suo momento per entrarci. Maturazione: è tutto.
Guildestern – Si tratta solo di fare le domande giuste e rivelare il meno possibile. E’ un gioco
Rosario – Poi ce ne andiamo
Guildestern – A ricevere le grazie che si convengono alla gratitudine di un re
Rosario – Mi suona bene. Cosa credi che si intenda con la parola gratitudine?
Guildestern – Che non dimentica gli amici
Rosario – Ti dispiacerebbe fare una stima?
Guildestern – Veramente è difficile a dirsi… alcuni re tendono all’amnesia, altri immagino, al suo contrario, qualunque cosa essa sia…
Rosario – Sì… ma ….
Guildestern - ….da elefante
Rosario – Non per quanto, ma … quanto…
Guildestern – Tenace… tenacemente ricorda e tenacemente risparmia. E’ un re di maestosa tenacia
Rosario – A cosa stai giocando?
Guildestern – Parole, parole, non abbiamo altro per andare avanti
Rosario – Non dovremo fare qualcosa di costruttivo?
Guildestern – Tu cosa avevi in mente? Una piramide umana senza spigoli?
Rosario – Potremmo andare
Guildestern – Dove?
Rosario – A cercarlo
Guildestern – Qui sa dove trovarci… se cominciamo ad andare in giro, ci inseguiremo e basta
Rosario – Veramente emozionante, mi sento come uno spettatore. La sola cosa che rende questo momento sopportabile è la convinzione irrazionale che da un momento all’altro salterà fuori qualche persona interessante
Rosario – Tu vedi nessuno?
Guildestern – No, e tu?
Entra Amleto, non vede nessuno, preso dai suoi pensieri si sistema in un angolo e inizia a parlare
Amleto – Essere, o non essere, questo è il problema, è forse più nobile soffrire, da soli, dentro di noi, in silenzio contro i colpi che ci infligge il destino, o combattere contro i dolori cercando di metterci fine? Morire, dormire forse, nient’altro. E se con quel sonno si riuscisse a calmare tutte le sofferenze che ci perseguitano durante la vita! Questa sarebbe una dolce conclusione. Morire , dormire, forse sognare. Questo è l’ostacolo più grande: perché nel sonno della morte, ogni cosa che potremmo sognare, anche se ci siamo liberati di ogni preoccupazione e sofferenza, proprio quei sogni ci faranno riflettere. E’ per questo che la sofferenza di ogni uomo in realtà non muore mai ! Sarebbe troppo facile, se un coltello, o una corda appesa al collo bastassero a portar via tutto.
Chi andrebbe contro le correnti del suo tempo, chi soffrirebbe fino a sanguinare per amore, chi sopporterebbe i torti dei potenti, degli oppressori o la presa in giro dei superbi? Chi si adatterebbe a svolgere cariche importanti e pesanti, a sudare sotto il peso di una vita dolorosa? Se non fosse questa paura, di un qualcosa dopo la morte, di quel territorio da cui nessuno è mai tornato indietro, che ci spinge e ci convince a sopportare le sofferenze piuttosto che rischiare di andare incontro ad altre, forse ancora peggiori, che neanche conosciamo. La nostra stessa coscienza ci rende vigliacchi, l’impeto naturale, l’istinto di ogni uomo è reso docile e addomesticato dalla gabbia dell’educazione, dalla cultura, e persino grandi idee o grandi imprese, a causa di questo scrupolo, cambiano strada e perdono il loro vero significato, arrivano a non essere più vere azioni. Che senso ha, perché sto qua, chi sono io. Questa notte l’ho vista lei, la morte, ma cos’è? Un terribile momento o un sonno dolce?
Giornalista È la crudele legge dell’amore. L’amore è vaporosa nebbiolina formata dai sospiri; se si dissolve, è fuoco che sfavilla scintillando negli occhi degli amanti, se è ostacolato, è un mare alimentato dalle lacrime degli stessi amanti. Che altro è ancora? Una follia segreta, un’acritudine che mozza il fiato, una dolcezza che ti tira su.
Caterina - Avevo un orgoglio gonfio, un cuore insolente e la mia ragione anche di più, sempre pronta a rispondere parola con parola, cipiglio con cipiglio, ma ora basta voglio spegnere questo orgoglio e aprire il mio cuore all’amore. La solitudine non fa per me, voglio essere corteggiata amata, è tempo di deporre le armi , è tempo di lasciarsi coinvolgere, è tempo di costruire. La mia arroganza non h più senso, troveremo insieme un futuro per tutti e due, e sarà come ce lo costruiremo, sarà il futuro che sceglieremo insieme ad accompagnarci nella vita.
OTELLO UCCIDE DESDEMONA
Emilia: - Desdemona non aveva colpe, era innamorata di te Moro, era stata ripudiata da suo padre per causa tua. Ma lei pensava che in ogni pericolo ci sarebbe stato Otello a salvarla, ma no invece avrebbe dovuto guardarsi proprio da te Moro assassino.
Video desdemona
Fata 1 - Ci accorgiamo solo troppo tardi delle cose preziose che abbiamo posseduto, non ne capiamo il valore fino a che non le abbiamo più. Spesso le nostre avversioni, già deleterie a noi stessi, ci distruggono e poi piangiamo sulle loro ceneri. Otello, se Desdemona avesse potuto parlarti prima… Si è lasciata guidare da quello che tutti gli altri volevano da lei: una brava ragazza sottomessa al suo uomo. Ora, guardate, guardate tutti cosa è successo (indicando la scena di Desdemona e Otello morti) Perché proprio l’amore, deve far nascere il sentimento più brutto, la gelosia?
E mi chiedo, se si fosse opposta, e soprattutto se Otello si fosse reso conto che il traditore era Jago e non di certo Desdemona, la più fedele delle mogli.. tutto sarebbe andato diversamente. Perché l' amore è diventato un campo di battaglia? Perché Otello sei diventato un assassino? Che cosa hai fatto? Perché? Sono troppe le domande … tutto questo per amore? Potevate avere una vita splendida, insieme. Se ti avesse detto di stare zitto, e se si fosse opposta quando tu le dicesti di stare ferma, se avesse pensato che anche lei aveva voce in quella stanza da letto.
Chissà quante donne come lei hanno fatto questa fine? Bisogna avere coraggio e forza di andare avanti. Solo perché siamo donna, non vuol dire che si debba stare zitte.… e ora Otello sei contento di aver ucciso il senso della tua vita?
(guarda Otello ed esce)
Otello si guarda le mani ed esce.
Giornalista – (sfogliando un quotidiano) Tragedia della gelosia, omicidio suicidio, strangola la giovane moglie e poi si uccide. L’uomo in preda alla gelosia uccide la moglie credendo a un presunto tradimento, poi pentito cerca di uccidersi sparandosi con la sua pistola regolarmente denunciata. E’ accaduto nel quartiere …., l’uomo in preda a un raptus. La ricostruzione è avvenuta a seguito della testimonianza dell’amica della giovane sposa. Credeva che lo tradisse con l’amico…..,
personaggi di una comune commedia.... tragedia. Le storie, la vita di ogni personaggio, i suoi sentimenti. Ognuno di essi è un compagno, un amico, un semplice conoscente. Ognuno di essi ci lascia qualcosa dopo il suo passaggio. Le parole si scontrano, le vite si incontrano e creano nuove storie. Le ho trovate le storie che cercavo. Una nota in più a fondopagina, che segna, che qui, in queste strade è passato qualcuno. C'è ancora il rumore dei loro passi, l'eco dei loro ricordi. Sono come un ricordo impresso forte nel cuore. Sono le storie che cercavo, storie che vivono sole, storie che si nutrono di ciò che incontrano. Il tempo, non più fiume, ma susseguirsi di pozzanghere una dietro l'altra, continua incessante il suo scorrere
sfuma la musica e le luci calano lentamente sul giornalista che legge, tutti i personaggi entrano lentamente e si posizionano dietro di lui
sipario
yessss
RispondiEliminaallora mia mamma a detto che per il coso in plexiglass nn ci sn problemi ne a farlo ne a tagliarlo come lo vuoi...
quindi se va bene iniziamo a pensare alle misure e alla forma^^
cmq venerdì ti spiego meglio chiara....
ciao ciao
Jess